Faruq & Faezah

Sì, questo blog (purtroppo per voi) esiste ancora.
Io e i blog non andiamo proprio d’accordo, credo. Li abbandono per mesi, finché un giorno, mi accorgo che forse sarebbe una buona cosa dargli una rispolverata e ritorno. Sì, sono una pessima persona.
Il fatto è che magari non ho nulla di tanto rilevante da dire e anche quando voglio iniziare un nuovo post poi mi perdo a fare altro e non lo faccio più.

Ma comunque… Dopo queste righe a caso sulla mia incapacità di blogger (lol) posso parlare di quello di cui voglio veramente parlare, e cioè delle fotografie che ho scattato a questa coppia di neo-sposini.

Faruq e Faezah sono due ragazzi di Singapore, che hanno scelto l’Italia come meta del loro viaggio di nozze. Infatti, dopo esser stati a Napoli, Amalfi, Firenze e Roma, sono arrivati a Venezia. Qualche mese prima ero stata contattata da Faruq, che con mio grande stupore, mi aveva proposto di fare questo “servizio fotografico” a lui e sua moglie.
Mi ha conosciuta grazie a ModelMayhem, un sito nel quale si trovano fotografi, modelle e modelli, make up artist, stylist ecc…
Detto fatto, ci siamo messi d’accordo e la sera prima del giorno in cui abbiamo scattato le fotografie, ci siamo incontrati in pizzeria. Io ero piuttosto agitata, anche perché avevo paura di non farmi capire, dato che ormai non parlo più inglese nemmeno a scuola e per loro invece l’inglese è lingua madre. Loro si sono rivelati carinissimi e molto simpatici, ci capivamo benissimo nonostante il mio mitico inglese dall’ accento italiano.

Così ci siamo dati appuntamento per il giorno dopo alla chiesa della Salute  dove abbiamo preso una gondola. Ebbene sì, sono salita su una gondola, per la prima ed ultima volta nella mia vita (a meno che arrivi ancora qualcun altro a dirmi che vuole farsi fare un servizio fotografico lì sopra…).

Finito il giro in gondola, il prode gondoliere ci ha lasciati a S. Marco, dove abbiamo fatto qualche fotografia, perché ovviamente piazza S. Marco è piazza S. Marco e i turisti non resistono al suo fascino, nonostante io la preferisca mille volte di notte. Purtroppo c’era un odioso sole praticamente “a picco” e la luce era quella che era…

I due sposini  avevano già espresso la loro volontà di scattare foto a Burano, e come dargli torto, visto che è un posto fantastico!
Allora ci siamo diretti alla fermata del vaporetto e ci siamo imbarcati. Per arrivare a Burano però, non c’è un vaporetto diretto. Noi abbiamo fatto il cambio a Murano, famosissima per il tipico vetro soffiato, ma esteticamente non ha nulla a che vedere con la coloratissima Burano.
Abbiamo comunque scattato qualche foto anche lì, mentre andavamo alla fermata del vaporetto che ci avrebbe portati all’isola di Burano.

Ok, Murano come architettura è identica a Venezia, anzi, è una Venezia in miniatura, senza la piazza famosa, quindi se non ve lo dicevo manco ve ne accorgevate che avevamo cambiato location.

Che queste foto son state scattate a Burano invece ve ne accorgerete: solo a Burano le case sono dipinte di colori sgargianti tutti diversi fra loro.

Il sole era ormai tramontato, così siamo rientrati a Venezia e abbiamo cenato ancora insieme. Il giorno dopo la loro luna di miele sarebbe finita e a sarebbero tornati a Singapore, lasciando a malincuore l’Italia (ehhh).

Spero che vi siano piaciute le fotografie, qualsiasi consiglio/critica è ben accetto!

Al prossimo aggiornamento! (E questa volta non farò passare i mesi, me lo auto-prometto) 

Benvenuto 2012

Io son sempre quella del bilancio di fine anno. Bene, il 2011 è finito da ben due giorni e io sto scrivendo solamente ora. Che dire. Questo 2011 è stato un anno intenso per me, sia dal punto di vista personale che dal punto di vista fotografico.

Nell’anno appena trascorso mi sono diplomata, mi sono trasferita a Venezia per l’università ed ho conosciuto persone bellissime, molte grazie anche alla fotografia.

A Luglio sono stata ospitata da Giulia a Biella (1 e 2) dove nonostante il tempo ci siamo divertite a fare foto e a “torturare” le nostre belle modelle, ad Agosto invece siamo andate a Savona (1 e 2) per incontrare Fabio, e poi abbiamo conosciuto anche Alessandro e Ilaria.

A Novembre sono stata la fotografa ufficiale (oooh suona figo dirlo) ad un matrimonio assieme a Roberta. Le fotografie sono ancora in fase di elaborazione purtroppo, so che la sposa vorrà uccidermi, però il mio computer è lentissimo e Roberta (che mi ha prestato la sua D80) mi ha costretta a scattare in RAW e insomma, il mio computer non ce la può fare.

Sempre a fine Novembre ho incontrato un saaaacco di belle persone, conosciute su un gruppo di fotografia in Facebook :) Ora che ci penso qua sul blog non ne ho nemmeno parlato… Ok, ne parlerò ora, abbiamo fatto un meeting a Venezia, eravamo io, Manfredi, Marinica, Teresa e Giorgia, vi raccomando di guardare le loro fotografie, perché son tutti bravissimi!

Altre cose che potrei dire… Ah certo, Topman ha rubato una mia fotografia per farci delle t-shirts, modificandomela e senza che io ci guadagnassi nulla, mentre Getty Images mi ha chiesto 9 fotografie, sperando di riuscire a venderle io le lascio lì.

Ovviamente non ho ottenuto nulla di grandioso, ma sono soddisfatta di tutti i momenti belli che ho vissuto con tutte le persone che ho citato qua sopra, incontrate solo grazie alla nostra passione in comune! Spero che anche in questo 2012 ci siano degli incontri fotografici del genere, e spero di ottenere altri incarichi come quello del matrimonio, chissà.

Ora vi lascio con quelle che secondo il mio Flickr sono le mie migliori fotografie del 2011 (basandosi sui preferiti ottenuti)

1. Falling down

2. 折り紙

3. Singin' in the rain

4. Il papà di Bambi

5. Living on the edge

Buon anno a tutti!

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Parliamo di Matrimoni

Oh, il matrimonio, uno dei giorni più belli della vita (per i fortunati che trovano la persona giusta), si mangia, si beve, si corona il proprio sogno d’amore… E si fanno le foto: le famose foto del matrimonio, che farete rivedere ai vostri figli e ai vostri nipoti, con tanto di aneddoti che i poveri malcapitati vorrebbero evitare (dato che li han già sentiti 25 volte).

Chi vorrebbe che il proprio matrimonio venisse immortalato da fotografi mediocri?

Perché mi sto ponendo tutti questi problemi? Perché sabato sarò la fotografa ad un matrimonio. Wow, il mio primo matrimonio da fotografa! Il mio primo evento piuttosto importante! Diciamo che ho l’ansia da prestazione. Son mesi che so di doverlo fare, ma ormai manca poco e pian piano le paranoie sono state “Oddio ma come mi vesto?” (Eh, sono una donna, scusate.) “Oddio ma se faccio brutte foto?” “Oddio e se si scarica la batteria?” “Oddio e se non ho abbastanza memoria?” “Oddio e se escono tutte mosse?” “Oddio e se proprio sabato si rompe la vecchia D60?” ecc… ecc…

Diciamo che tutte queste cose non verrebbero fuori se io fossi una fotografa professionista con l’attrezzatura da 5000 euro, ma da qualche parte bisogna pur cominciare e cercare di fare del proprio meglio anche con un’attrezzatura mediocre…

A parte che non sarò sola, con me ci sarà la bravissima Roberta (ammirate le sue foto, mi raccomando!) che fra le tante cose  mi presterà la sua vecchia fotocamera e qualche obiettivo… Faremo un ottimo lavoro di squadra.

Dopo tutte queste chiacchiere superflue, volevo postare un po’ di foto matrimoniali da cui prendere ispirazione… All’inizio pensavo “Che palle fare la fotografa di matrimoni, non vorrei mai finire così” solamente perché avevo in mento le solite fotografie da studio fotografico del paesello, con gli sposi in posa davanti ad un albero e le solite foto banali. Ma vedendo questi bravissimi fotografi nel web ho cambiato idea e penso che sia un altro bellissimo modo per sfruttare la propria creatività.

Ora ammirate e pregate per me che esca qualcosa di decente!!

 

 

 

Per conoscere i fotografi/le fotografe delle foto appena mostrate vi basta cliccarci sopra e vi si apriranno le loro pagine/i loro blog! :) I fotografi in questione, comunque, sono:  Marianne Taylor, Alex Michéle, Dror EyalMartina Capodanno, Tec Petaja, Rosie Hardy

Dateci un’occhiata perché meritano davvero e ovviamente qui non potevo postarle tutte (anche se avrei voluto)!

La magnifica Burano

Lo so, lo so… Non vedevate l’ora di questo nuovo post eh?

Infatti, non avendo un cavolo da fare, mi sembrava giusto scrivere qualcosa sulla gitarella di ormai un mese fa nell’isola di Burano.

Era una bella giornata di inizio autunno (in teoria, l’autunno avrebbe dovuto iniziare molto prima, ma dato il clima sballato di ottobre, diciamo così), e io e la mia cara coinquilina Sara, decidemmo di andare a visitare la famosissima Burano. Per raggiungere l’isola ci vogliono 40 minuti di vaporetto, dovete prenderne uno che arriva all’isola di Murano (occhio a non confondere l’iniziale! Murano è quella del vetro soffiato!) per poi prenderne un altro che vi porta a Burano. Se posso darvi un consiglio, non state nella parte esterna del vaporetto, se non fa caldo, eviterete così di congelare e di farvi una piega indesiderata ai capelli, grazie al vento lagunare.

Emh, infatti.
Una volta arrivati a Burano, io non ho nulla da consigliarvi, è un’isoletta piccolissima, ma se siete dei bravi ed entusiasti osservatori vi perderete tra le calli e le case, rimanendo sorpresi ed abbagliati dai mille colori che vi circonderanno.
Credo che non esistano molti altri posti con così tanti colori accesi, dal blu elettrico al fucsia, dal verde smeraldo al giallo flash. Il motivo per cui l’isola è così colorata sembra essere il fatto che la nebbia, molto fitta a Burano, non permetteva ai barcaioli di riconoscere la propria casa.  Decisero così di utilizzare colori accesi tutti diversi fra loro.
Una delle più famose leggende di Burano narra che un antico pescatore promesso sposo, durante un’uscita in mare verso l’oriente, venne tentato dal canto delle sirene. L’uomo resistendo ai loro incanti, ricevette un dono dalla regina, rimasta affascinata dalla fedeltà di costui. La sirena colpì con la coda il fianco della nave e dalla schiuma, creatasi dal movimento dell’acqua, formò il velo nuziale per la giovane sposa. Arrivato il giorno delle nozze, consegnò il dono alla sua fidanzata, la quale fu ammirata ed invidiata da tutte le giovani dell’isola e costoro cominciarono ad imitare il merletto del suo velo utilizzando ago e filo sempre più sottile, sperando così di creare un ricamo ancora più bello per il loro abito da sposa.
La pausa caffè…
I tipici dolci dell’isola di Burano, i Bussolà (o Buranelli).
E attendendo il vaporetto per Venezia a Murano, un bel tramonto:
Finalmente con un sacco di ritardo le ho postate quasi tutte… Che fatica, è proprio lento l’uploader, o forse è solo la mia connessione di m..ehm.
Spero vi siano piaciute e vi abbiano invogliati a visitare quest’isola fantastica, ve lo assicuro, merita!
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Tra le calli veneziane

Ok, diciamo che io e la costanza di scrivere in questo blog non andiamo d’accordo.

Scrivo veramente poco, la maggior parte delle volte perché non so cosa dire o raccontare, ma in quest’ultimo mese è perché ho avuto poco tempo.  Infatti, come credo molti di voi che mi seguite saprete, ormai è quasi un mese che vivo a Venezia. Il 9 settembre ho lasciato momentaneamente il mio paesello vicino a Bergamo per recarmi in questa famosa città per l’università.

A un mese dal trasferimento mi sento un po’ lontana dalla fotografia. Voi direte: ma questa va a vivere in un posto bellissimo, pieno di gente e di cose da fotografare, e si lamenta che le manca la fotografia? Ovviamente ho scattato molte foto, anche se poche mi soddisfano veramente. Mi sento poco creativa, più che altro. Fotografo le calli, i ponti, i canali ecc… E poi? Non so, non credo di avere il coraggio di fermare le persone interessanti e chiedere loro di essere fotografate. Talvolta poi il 50mm f/1.8 mi limita

Tuttavia passeggiare per la città e osservare la gente che passa, che parla un sacco di lingue diverse, i pochi veneziani che ci sono, i bambini che giocano a pallone senza timore di essere investiti da un’automobile, i cani che scorrazzano tranquilli senza guinzaglio ecc… è una cosa fantastica. Adoro questa città, e l’ambiente universitario mi piace molto.

Comunque, dopo questo piccolo racconto random, vi mostro un po’ delle fotografie che ho scattato in questo mese, dato che le ho pubblicate solamente sul mio profilo di Facebook, con una qualità oscena.

Questa non c’entra, ma è la foto ad un tavolino in una bellissima sala da tè cinese/giapponese, veramente rilassante.

E ora qualche foto della scorsa domenica passata in spiaggia al Lido di Venezia. Assurdo, mi son quasi scottata ad ottobre, avevo la schiena rossissima, però il clima era magnifico.

Bene, penso di averne messe fin troppe. Forse farò anche un post con le fotografie che ho fatto alla Biennale, mostra che vi consiglio vivamente di vedere se passate da queste parti, anche se non so fino quando dura.
Sayonara!
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Video, perché no?

Da moltissimo tempo sono affascinata dai bellissimi video che trovo su internet.

Fotografia e videografia sono simili, alla fine un video non è altro che una fotografia che si muove, no? E così come esistono le belle foto, esistono anche i video ben fatti, originali e artisticamente belli da vedere.

Vi posto questi video che AMO  e che mi sono sapientemente salvata nei preferiti:

MOVE from Rick Mereki on Vimeo.

One Day in Sardegna from Romek Watzlawik on Vimeo.

Splitscreen: A Love Story from JW Griffiths on Vimeo.

Elsie & Jeremy | May 15th 2011 from Goodwin Films on Vimeo.

EF – Live The Language – Paris from Albin Holmqvist on Vimeo.

EF – Live The Language – Barcelona from Albin Holmqvist on Vimeo.

EF – Live The Language – London from Albin Holmqvist on Vimeo.

EF – Live The Language – Beijing from Albin Holmqvist on Vimeo.

Alone in New York from Giuseppe Vetrano on Vimeo.

Alone in Tokyo HD from Philip Bloom on Vimeo.

Oppure passando al genere musicale, alcuni video che mi piacciono tantissimo per le immagini:





Mi piacerebbe tantissimo provare a girare un breve video, è una cosa che vorrei fare da molto tempo, peccato che io non sia in possesso di una fotocamera in grado di registrare video… Magari mi farò prestare la fotocamera da qualcuno e mi cimenterò, sarebbe veramente entusiasmante provarci, però ci vuole applicazione anche a montarli dopo… Vabbè, vedremo :D

Guardateveli tutti, almeno i primi, perché son veramente stupendi! Quelli musicali di sicuro li avrete già visti in tv, ma comunque :)

Tutto iniziò così

Oggi ho ricevuto l’ennesima domanda su come è iniziata la mia passione per la fotografia, così mi son decisa a scrivere un post su ciò, anche perché è da un po’ che vorrei aggiornare il blog con un post intelligente ma non avevo l’argomento. Così sembrerò una gran copiona della cara Roberta (e in effetti un po’ lo sono, dato che anche lei ha parlato di come e quando ha iniziato a fotografare), però voglio parlarvi un po’ dei cavolacci miei, d’altronde è il mio blog e se siete qui forse ve li volete proprio fare (oppure vi starete chiedendo: ma che caspita ci faccio qui?).

Le usa e getta e le prime digitali

Dunque. Io inizierei dalle elementari, sì quando ancora esistevano le usa e getta. Conosco gente a cui non interessa proprio nulla di fare fotografie in vacanza, che forse non hanno nemmeno una fotocamera. Io mi chiedo come facciano queste persone a vivere, mi auguro che almeno scrivano un diario, perché per me è una cosa veramente importante ricordare ogni momento bello, come le vacanze o le gite (ok, poi io esagererò fotografando qualsiasi cosa, anche quelle che ho in casa). Comunque. Mio padre ha sempre fatto un po’ di fotografie in vacanza, ai tramonti, ai paesaggi, ma nulla di che, non si può dire sia un bravo fotografo, ma comunque gli piaceva. Ora non lo vedo più prendere in mano una fotocamera, forse perché ci sono io con la mia reflex? Non so.  Comunque mio padre mi ha trasmesso un po’ questa voglia di immortalare, e in vacanza volevo essere io quella che faceva le fotografie, in gita mi portavo la mia usa e getta da 24 pose e mi divertivo a scattare foto a me e i miei amichetti, nulla di particolare. Un anno andammo in vacanza a Ibiza (10 anni fa) e avevamo anche una videocamera (prestata purtroppo, non nostra). Ricordo che chiedevo sempre a mio padre di tenerla, volevo sempre filmare io, e anche se poi non apparivo mai (come ora con le foto), mi divertiva un sacco. Quella è stata la mia unica esperienza con i video, ma mi piacerebbe provarci ora, fare dei corti (forse quando avrò una reflex con la possibilità di fare video? = mai). Comunque parlerò anche di questo prima o poi.

Il culmine di questo mio interesse penso che fu quando, in quinta elementare, la nostra maestra di “immagine” (boh, alle elementari arte veniva chiamata così) ci fece studiare proprio la fotografia, la struttura di una fotocamera reflex ecc.. Ci portò nello studio fotografico del nostro paesello a vedere come venivano le fotografie a seconda delle varie illuminazioni semplici (di fronte, di lato, dal basso…) e un giorno ci portò per il paese con le nostre belle usa e getta a scattare fotografie sperimentando le varie inquadrature (primo piano, primissimo piano, paesaggio bla bla…).

Ero affascinata, innamorata di tutto ciò.

Poi sempre in quel periodo  mio padre comprò la nostra prima fotocamera digitale, una compatta oscena da 2 mpx (RENDIAMOCI CONTO! Ora anche i cellulari hanno fotocamere da migliaia di mpx) che poi cadde nel fiume (ahah) costata sui 500 euro, cosa che ora con questa cifra ti compri una buona fotocamera reflex.

Fu così che io, all’età di 9-10 anni, alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?” rispondevo: “La fotografa“, pur non sapendo assolutamente nulla di fotografia o di cosa fa un fotografo, oltre che le foto in vacanza.

Non ho nessuna fotografia dell’ uscita con la maestra che mi aveva tanto appassionata, però la foto più vecchia che ho, che non sia di me, o dei miei amichetti, o dei miei parenti è questa:

Scattata l’1 Novembre 2002. Immaginatevi la gioia di una bambina di 10 anni dopo aver scattato la foto ad un ape su un fiore bello!! Ero esaltatissima. Pensate che questa fu tra le prime fotografie che caricai poi su deviantART (in che stato…)

Il periodo di stallo

Durante il periodo delle medie e all’inizio del liceo non ho mostrato particolare interesse per la fotografia, ho solamente continuato a fotografare in vacanza e nelle gite ecc…  Magari al massimo fotografavo dei gatti o fiori. Ovviamente.

Comunque adoravo le foto che definivo “artistiche” (ma una foto, per essere artistica, cosa deve avere di particolare? bah) che vedevo su deviantART, sito che ho conosciuto grazie ai forum e siti “di grafica”, quelli che insegnavano a fare cose come collage, sfondi, icone ecc… con programmi quali Paint Shop Pro e in seguito il più complicato PhotoShop (che tutt’ora non so utilizzare veramente). Così ho imparato ad utilizzare i comandi base che mi son serviti poi per le mie fotografie.

L’iscrizione a deviantART

Così dopo un po’ di tempo passato a guardare fotografie su dA e salvarle nelle cartelle del pc, per non so che assurdo motivo decido di crearmi anche io un account. Si può notare dal bellissimo nick name scelto come io non avessi intenzione poi di usarlo seriamente, ma solo per poter mettere le fotografie altrui nei favourites. Era il 20 gennaio 2008. Allora poi decido di caricare alcune foto che ritenevo decenti (ahahah) e mi esaltavo quando vedevo che qualcuno le aveva viste e le aveva pure apprezzate cliccando su +fav! (Roba che avevo 4-5 fav per foto ed io ero felice).

 Ecco le prime foto caricate (oltre quella sopra dell’ape)

Con quella cornice nera D: Scattata nel 2006 in montagna.

Il gatto obeso della mia vicina durante il cat-sitting, data non ricordata

Chi non ha mai fotografato gatti? è un must, soprattutto agli inizi. Peccato che queste siano un po’ brutte, mi domando come abbiano fatto i primi miei followers a cliccare sul tasto “watch”.

Il Second Eye Photography

Così inizio ad appassionarmi anch’io di fotografia, e pian piano carico nuove foto, cercando di cogliere l’attimo, la bellezza, cercando di imparare qualcosa dagli altri. Finché su qualche profilo di qualche fotografo italiano (può darsi fossero Gioia o Silvia, che son state tra le prime a seguirmi, così come io seguivo loro) trovo il link al forum italiano di fotografia Second Eye Photography  dove decido di iscrivermi subito.

Così, grazie a questo forum, inizio ad apprendere un sacco di cose che non conoscevo fino ad allora, come ad esempio la differenza fra compatta e reflex e conosco un sacco di fotografi bravi belli e simpatici con cui ho stretto delle belle amicizie virtuali, e la cerchia di “fotografi” si allarga sempre più, anche con l’aiuto di Facebook poi.

La mia prima (e unica) reflex

Comunque. La passione cresce sempre più finché decido: Devo avere una reflex, devo risparmiare. Detto fatto. Riesco a metter da parte 500€ e il 12 Settembre 2008 compro la mia Nikon D60, che mi accompagna tutt’ora.  Quanto ero felice di passare da una compatta da 5mpx a una reflex! Si vedeva proprio la differenza. In un mese circa ho imparato ad utilizzarla in manuale, aiutandomi un po’ con la guida cartacea e un po’ con le cose che leggevo su internet. Con nessuno che mi spiegasse ISO, tempi, diaframma è stata un po’ dura, ma nulla di che, chiunque può imparare ad usare decentemente una reflex, se si impegna.

Per gli obiettivi ci ho messo un po’ di più a capire come funzionassero, invece, ahimè.

Le prime foto con la reflex pubblicate su dA:

Settembre 2008

Settembre 2008

Novembre 2008

Oggi

Beh, in questi tre anni credo di essere migliorata molto rispetto le mie prime foto, la reflex è sempre la stessa, la D60, che vorrei cambiare, dopo circa 50.000 scatti, soprattutto per il fatto che con il 50mm f/1.8 non mette a fuoco in automatico, ma finché non ho soldi, c’è poco da fare!

Non so come concludere il post, anche perché di cose rilevanti non ne ho fatte riguardo la fotografia, umh, ho vinto un concorso contro l’Omofobia qua a Bergamo, ho fatto due lavori pagati, poi per il resto fotografo per me stessa, per migliorare, per ricordare, per immortalare la bellezza, insomma le solite cose che credo chiunque ami la fotografia faccia.

Non mi dispiacerebbe lavorare nel mondo della fotografia, anche se credo sia un po’ (tanto) difficile, dato che chiunque vorrebbe farlo. Per ora studierò giapponese all’università, poi si vedrà. Lo scopriremo solo vivendo!

Se siete arrivati fin qui, complimenti, grazie per avermi sopportata ahah!

Fotografie ispiratrici II

Ciao a tutti! Avevo voglia di aggiornare il blog, però non so cosa scriverci. Con questo caldo esco poche volte (rigorosamente in posti freschi e/o climatizzati) e di conseguenza mi annoio un sacco.

Ultimamente non scatto più molte foto, non ho ispirazione/niente da fotografare. Ahimè. Vabbè, tanto fra poco mi trasferisco a Venezia ed inizierò il mio nuovo progetto :)

Ora vi lascio qualche bella foto, ho la cartella “ispirazione” piena di foto del genere.  Tema estivo.

I colori del mare

clowns and shrimp

30/52 Summer

Colors of Formentera.

Summer Love

II Giornata a Savona

Continuando il racconto delle due giornate a Savona (qui c’è la prima parte), narriamo della seconda soleggiata giornata.

Era il 9 agosto, ovvero il giorno in cui io sarei diventata una vecchia, compiendo ben 19 anni. Tra poco non sarò più una teen-ager, che tristezza. Ho passato un bellissimo compleanno! Il tempo era magnifico, e non c’era quel vento assurdo del giorno prima, così io e Giulia di buon ora (sì per me è veramente presto svegliarmi prima delle 11.30 in vacanza) siamo andate in spiaggia, da brave turiste.

Dopo di che, ci siamo ritrovate in stazione assieme a Fabio, la sua amica Francesca e Ilaria, un’altra fotografa ligure che è venuta a Savona per scattare con noi altri. Ci siamo diretti così verso Pietra Ligure, dove Alessandro  aveva scovato la location del nostro…  chiamiamolo photoshoot dai.  La nostra modella del giorno era Virginia.

La location era un cantiere navale abbandonato, e per raggiungerlo dalla spiaggia ci siamo dovuti arrampicare su innumerevoli scogli:

 Però il panorama era bellissimo! :)

Poi finalmente arrivati dentro abbiamo iniziato  il giro esplorativo, era tutto così ispirante!

 

  Dopodiché iniziamo a fare fotografie in vari luoghi, facendo salire la povera Virginia su muretti pieni di vetri rotti (che Fabio ha sapientemente eliminato come potete vedere sotto), facendole indossare la maschera da coniglio e avvolgendola in della pellicola trovata a terra/nell’edera strappata…

Il risultato è questo:

Non c'è niente di statico. Tutto va a pezzi.

Is there anybody out there?

E ora, come di consueto, le fotografie dei miei collaboratori:

The cursed rabbit. (More inside) The cursed rabbit (Giulia)

Freedom/Unfreedom (+2) Freedom/Unfreedom (Ilaria)

Soft portrait Soft Portrait (Alessandro)

Senza titolo (Fabio)

La giornata si è conclusa con il ritorno di ognuno alle rispettive città.  Vi lascio con la bellissima foto densa di significato scattata mentre attendevo il treno per Milano.

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I Giornata a Savona

Eccomi a parlare delle due bellissime giornate trascorse a Savona, a trovare il caro Fabio assieme alla cara Giulia, dopo poco tempo dal nostro meeting nelle sue terre Biellesi.

La prima giornata è stata sfiancante: ci siamo trovati alla stazione alle 11.30, dopodiché Fabio ci ha fatte scarpinare per mezza Savona, dopo esserci cibati della mitica focaccia ligure.


Risultato: alla sera ci trascinavamo in giro senza forze (che vecchie), con la faccia scottata io, essendo non ancora stata al mare.

Al pomeriggio avevamo appuntamento con un bel po’ di gente: Alessandro, un altro bravo fotografo, la nostra modella Beatrice e la sua amica Stefania, Valentina e Davide che portavano una cornice enorme per noi, sotto lo sguardo stralunato dei turisti/bagnanti e altre persone che assistevano (sembravamo una troupe cinematografica, non so.)

In seguito i preparativi e i tentativi di utilizzare il pannello riflettente su una specie di collina-rupe sul mare dove abbiamo scattato, con quel vento infame…


E qui invece in spiaggia, tentando di fare qualcosa di decente con quella bellissima cornice:

Umh sì. Ora vi lascio qualche foto “seria”.

Comptine d'un autre été (+2 inside)

Cage

Pretty as a picture

Queste erano le mie, ora osservate alcune delle foto stupende che hanno pubblicato gli altri:

Fotografia di Giulia (Ardemonia Photography)

Fotografia di Fabio (Fabio Iacomino Photography)

Fotografia di Alessandro (Alessandro Merlo Photography)

Beh, è interessante vedere come la stessa situazione possa essere fotografata da diversi punti di vista :) Sono piuttosto simili fra loro, ma ognuno di noi ha pubblicato diverse inquadrature e con diverse rielaborazioni in post produzioni.

Presto il post della seconda giornata!!

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